martedì 8 settembre 2015

Recensione: Acquanera di Valentina D'Urbano

Buon salve :).
Continuo a leggere testi nuovi per cui con loro sbucano qua e la anche le mini recensioni. Oggi tocca al secondo libro di un'autrice che ho scoperto per caso e della quale mi sono follemente innamorata. Chissà se anche questa seconda lettura mi è piaciuta tanto come la prima. Continuate a leggere.


Autore: Valentina D'Urbano
Titolo: Acquanera
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10€ (pagato 7,50€)
Pagine: 357

Trama: [dal retro del libro]
È un mattino di pioggia gelida quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia.

Flashbook:
Vi dicevo, all'inizio del post, che questo è il secondo libro di questa autrice (l'altro l'ho recensito qui) e vi anticipo già che mi è piaciuto ma non come l'altro. Cominciamo dall'inizio: è Fortuna che racconta in prima persona la vicenda. Il libro inizia proprio con il suo ritorno a Roccachiara, il ritorno da sua madre, il ritorno per la sua amica Luce. Dopo soli due capitoli inizia la digressione e parla della nonna Elsa, della madre Onda e di se stessa. Il racconto è lungo ma decisamente coinvolgente, a tratti pauroso, almeno per i miei standard. L'elemento magico è presente quasi da subito ed arriva fino alla fine del libro ma ad un certo punto inganna e c'è un segreto che viene svelato solo alla fine del libro. Non me lo aspettavo minimamente e sono rimasta piacevolmente sorpresa. Come anche per l'altro libro, la lettura è semplice e scorrevole, la storia è avvincente e costruita bene con colpi di scena. Quasi quattrocento pagine che vanno giù con niente :).

Copertina:
In copertina c'è l'acqua ed in mezzo una roccia. Sopra la roccia c'è una bambina della quale si vede solo mezza persona, il viso non c'è. In mano tiene un girasole che è simbolo di gioia e spensieratezza. Entrambi aggettivi che a primo impatto non si addicono al corpo della bambina con la pelle grigiastra. Dopo aver letto il libro posso immaginare che sia Luce, l'amica scomparsa, ma non lo dico con certezza. L'ombra che viene proiettata è nera, come l'acqua del lago.

Lo ricomprerei?
Decisamente, e di certo comprerò il terzo dell'autrice.

Voto finale: testotestotestotestotesto
Cosa ne pensate? Avete letto questo libro? Vi piacerebbe leggerlo?

Au.

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