mercoledì 3 agosto 2016

Recensione: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore di Susanna Casciani

Siamo arrivati di nuovo a metà settimana ed io ormai non mi accorgo del tempo che passa. Sono tornata due giorni fa dal mio piccolo viaggetto, non ho avuto tempo di organizzarmi con post diversi e per questo motivo anche oggi vi beccate una recensione flash. È un romanzo uscito pochi mesi fa e che ho preso per un motivo ben preciso, ma non mi dilungo troppo e comincio subito a parlarvene.


Autore: Susanna Casciani
Titolo: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 15€
Pagine: 175

Trama: [dal libro]
C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui.

Flashbook:
Quando ho comprato questo libro avevo appena chiuso una storia, che per me era stata molto importante, in un modo molto brutto. La trama mi suggeriva parecchie similitudini quindi per curiosità e forse anche con la speranza di trovare un "supporto", è tornato a casa con me.
La mia situazione sentimentale è cambiata ma ho deciso ugualmente di leggerlo per vedere se mi sarei specchiata o meno nelle sue pagine.
Anna, la protagonista, è insicura e fragile, proprio come me. Cerca conforto prima nella solitudine, poi nei ricordi e nella speranza che Tommaso potesse tornare. Solo in un secondo momento troverà il sostegno giusto. Una lettura semplice, in forma di diario personale, che mi ha lasciato davvero un sacco di sensazioni ed emozioni molto positive e diverse: tristezza per i ricordi, gioia per i cambiamenti che sono avvenuti nella mia vita, amarezza per "il mio Tommaso".
Il finale non è così scontato e mi ha lasciato un sapore dolce e amaro allo stesso tempo ma ovviamente non ve ne posso parlare.
Ho trovato perfetta la suddivisione in parti per non rendere troppo noiosa la lettura: la prima in forma di diario, la seconda narrata e l'ultima di nuovo come diario. Avrei preferito solo un racconto meno frettoloso di alcune pagine perché è facile perdere il senso del tempo e quindi non capire come sono andate le cose.

Citazioni:

  • E sembrava, dalla velocità con cui era sparito, che non avesse mai realmente avuto l'intenzione di restare, come se fin dall'inizio avesse saputo che prima o poi se ne sarebbe andato, come se fosse sempre stato di passaggio.
  • Tu non hai paura di morire, tu hai bisogno di vivere di più.
  • Poi, come fa sempre lei quando i discorsi si fanno troppo sinceri, si è alzata e ha iniziato a parlare di smalti e di vestiti e a ridere a un volume spropositato solo per coprire il rumore dei suoi occhi.
  • Sono pesante, eppure mi piace tanto volare.
  • Ti prenderò a braccetto e ti mostrerò i miei angoli di mondo preferiti.

Lo ricomprerei?
Lo ricomprerei ma lo leggerei prima in modo da sentirmi più presa personalmente.

Voto finale: testotesto

Cosa ne pensate? Avete letto questo libro? Vi piacerebbe leggerlo?

Au.

2 commenti:

  1. L'ho messo in WL, ma non sono ancora riuscita a comprarlo... spero di metterci su le mani il prima possibile :)

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    Risposte
    1. Mi farai sapere cosa ne pensi una volta letto? Anche se credo leggerò la tua recensione quando uscirà :)

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